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aquila

Terremoto del 6 aprile 2008

“ Dopo una lunga serie di scosse a partire dal dicembre 2008, il 6 aprile 2009 alle 3:32 si è verificata la scossa distruttiva dell'VIII/IX grado della scala Mercalli.

Nelle 48 ore dopo la scossa principale, si sono registrate altre 256 scosse di entità minore, delle quali più di 150 nei giorni successivi.

Il bilancio definitivo è di 308 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravissimi ricoverati negli ospedali di Teramo, Avezzano, Chieti, Pescara, Ancona, Roma, Rieti, Foligno e Terni, circa 65.000 gli sfollati, alloggiati momentaneamente in tendopoli, auto, alberghi lungo la costa adriatica. Secondo le stime inviate dal Governo Italiano alla Commissione Europea per accedere al Fondo Europeo di Solidarietà, il danno ammonta a circa 10.212.000.000 €.”

DANNI AL PATRIMONIO ARTISTICO E URBANISTICO DELLA CITTA’

“Prosegue l’attività di recupero delle opere d’arte e di messa in sicurezza degli edifici nel capoluogo abruzzese e nel territorio circostante. Ad oggi sono 364 i luoghi di interesse culturale controllati e censiti. Tra gli interventi più importanti, il recupero di gran parte del patrimonio culturale conservato all’interno del Castello cinquecentesco de l’Aquila, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo. La situazione più grave, escludendo il centro storico dell'Aquila, è in Via XX Settembre e nella zona della Villa Comunale, dove molte abitazioni sono inagibili: molte case sono state seriamente danneggiate, una è crollata completamente vicino al palazzo dell'ANAS e altre sono venute giù in Via S.Andrea e in Via Campo di Fossa. Si stima che 10/15 mila siano gli edifici danneggiati.”

I PROVVEDIMENTI

“ Il Governo ha approvato un decreto che stabilisce lo stato di emergenza nazionale, attribuendo la qualifica di Commissario per l'emergenza al presidente della Regione Abruzzo; sono state predisposte le attivazioni delle unità di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, la definizione delle linee logistiche e lo stanziamento dei fondi per la ricostruzione della città.”

LA RICOSTRUZIONE

Nella Struttura Tecnica di Missione   tra i vari interventi per la ricostruzione è prevista la redazione della Carta degli spazi pubblici ossia il progetto degli spazi pubblici delle strade, delle piazze, dei parchi, delle corti, ecc.. Questo progetto, pur ricalcando quasi totalmente lo status quo ante il terremoto, dovrà tenere conto delle modifiche ritenute necessarie o semplicemente opportune. Non si esclude a priori né la modifica di alcune sezioni stradali né la creazione di nuove piazze o nuovi parchi, nei limiti in cui non venga stravolto il carattere della città storica.

INTERAZIONE DELL’ARTE NELLA FASE DI RICOSTRUZIONE

Richiamando appunto il paragrafo sopra citato il seguente progetto denominato Nove artisti per la ricostruzione prevede un’interazione dell’arte nella delicata fase di ricostruzione della città dell’Aquila, con il fine di valorizzare lo spazio urbano e renderlo più funzionale ai suoi cittadini . Tra i precedenti storici di come l’arte si mobilita offrendo il suo contributo alle città e popolazioni terremotate, si possono annoverare la ricostruzione di Gibellina in Sicilia - dopo il terremoto del 14 e 15 gennaio 1968 - per la quale il sindaco chiamò artisti di fama internazionale, e la mostra Terrae Motus organizzata il 17 aprile 1981 nella Reggia di Caserta da d’Amelio su invito degli artisti che intendevano dare il loro contributo in seguito al terremoto che colpì l’Irpinia e i territori limitrofi.